L'agenzia di Dino Panato
Nel 1983 inizia a collaborare con l’agenzia milanese DFP dei fratelli Enrico ed Aldo Liverani, e finalmente può coltivare la sua vera passione di fotografo sportivo: gira i campi di calcio di serie C del Triveneto, con qualche puntatina in serie B. Termina la collaborazione con DFP e inizia il rapporto diretto con La Gazzetta dello Sport, la cui edizione del Triveneto costituiva ai tempi una vera entità autonoma che commissionava servizi ad hoc. Dopo un paio d’anni il ritorno a DFP, ove resta a collaborare fino al 1994. Dal gennaio 1995 collabora poi con l’agenzia di Franco Richiardi, e questo si rivela un periodo particolarmente interessante e formativo , perché coincide con le prime, pionieristiche trasmissioni di foto direttamente dai campi di calcio alle redazioni dei giornali. Le fotografie venivano scattate come sempre con supporto chimico ( dunque analogico) ma,dopo lo sviluppo nelle camere oscure degli stadi (quando c’erano…), venivano scansionate e spedite digitalmente, point to point, all’agenzia, che a sua volta provvedeva alla distribuzione ai giornali.
È la transizione, affascinante, che prepara il terreno alla grande rivoluzione della fotografia digitale. A luglio del 95 la prima grande esperienza professionale: le Olimpiadi del centenario, ad Atlanta, con il supporto del figlio Daniele che fa il tecnico per la trasmissione delle foto in tempo reale : nientemeno che con la gran novità d’Internet. In seguito tante manifestazioni sportive, quali i Mondiali di sci alpino a Sestriere del 1997, rugby, pallavolo, calcio di serie A e B, Champions League in Italia e in Europa. Nel 2000 le Olimpiadi di Sydney. Qui il suo lavoro viene notato dallo staff dell’agenzia Grazia Neri , sicuramente tra le più prestigiose al mondo, e gli viene offerta l’opportunità di entrare a fa parte del gruppo dei fotografi sportivi dell’agenzia. Al ritorno in Italia, decide di passare a Grazia Neri, con cui , con grande soddisfazione, ancor oggi collabora. Per Grazia Neri “copre” i Campionati di calcio di serie A e B, ed ha documentato i più grandi eventi sportivi come Finali di Champions League tra cui Manchester ( sempre con il fidato figlio Daniele come tecnico di trasmissione) , e Istanbul. Ha accompagnato la Lazio nelle tournee estive in Inghilterra e l’anno successivo in California. E’ inviato sui campi di tutta Europa per seguire le partite delle squadre italiane in Champions. Inoltre , fuori dallo sport, lavora nel campo dei servizi fotografici di viaggio : per conto di un’agenzia turistica (viaggi del Buonconsiglio) ha eseguito servizi fotografici, documentando gli incontri ufficiali in Cina e Pakistan. Ha documentato, per conto dell’azienda del turismo Tunisino, il rally Parigi Tunisi assieme ai colleghi Paolo Ronc, Romano Magrone e Sandro de Manincor.
Ancora : è nel pool dei fotografi ufficiali alle Universiadi di Tarvisio 2003 .
A Trento, l’agenzia continua a collaborare con il quotidiano Alto Adige, che nel frattempo è diventato Trentino, corrispondente provinciale dell’agenzia ANSA. Documenta manifestazioni sportive e non. Da più di un decennio cura la parte fotografica degli uffici stampa della Ciaspolada, Stella Alpina, Film Festival Città di Trento, Premio Pezcoller. Negli ultimi anni le feste Vigiliane, Riva fiere con Expo Riva Schuh, Expo Riva Hotel, Expo Riva Caccia e Pesca.
Nel 2002 l’USSI Trentino Alto Adige conferisce a Dino Panato, il Nettuno d’oro , Premio giornalista dell’anno per il 2001.
Nell’azienda lavorano dalla fondazione la moglie Franca, dal 1988 Pierpaolo Pedrotti, dal 1999 il figlio Daniele. Si avvale della collaborazione, all’occasione d’altri professionisti trentini.



